p 211 .

I filosofi di questo capitolo
     
Ammonio Sacca (175-242 dopo Cristo).  E' considerato il fondatore
del  neoplatonismo.  Insegn ad Atene e non  lasci  nessuna  opera
scritta,   avendo   affidato   la   sua   dottrina   esclusivamente
all'insegnamento  orale. Per il suo atteggiamento mistico-religioso
fu detto "l'istruito da Dio".

Plotino  (205-270 dopo Cristo).  Nacque a Licopoli, in Egitto,  e
mor in Campania. A ventotto anni entr nella scuola di Alessandria
per  seguire l'insegnamento di Ammonio Sacca e vi rimase  per  nove
anni,  quando decise di seguire l'imperatore Gordiano  terzo  nella
spedizione contro i Persiani con lo scopo di conoscere meglio e pi
da  vicino la sapienza orientale. Dopo la sconfitta e la  morte  di
Gordiano  (244) Plotino si rifugi ad Antiochia e di l si  rec  a
Roma,  dove  fond  una  sua scuola. Qui il  suo  prestigio  crebbe
rapidamente,  tanto  che egli ottenne l'apprezzamento  anche  della
corte  imperiale,  in  particolare  dell'imperatore  Gallieno:   fu
perfino  avanzato il progetto di costruire in Campania  una  citt,
che  avrebbe dovuto chiamarsi Platonopoli, dove, sotto la guida  di
Plotino,  la  vita  dei suoi abitanti si sarebbe svolta  secondo  i
dettami  della  dottrina  platonica. Per molto  tempo  Plotino  non
scrisse  nulla perch si era impegnato a non divulgare al di  fuori
della  ristretta cerchia dei discepoli gli insegnamenti del maestro
Ammonio  Sacca; in seguito, per l'insistenza dei discepoli  stessi,
scrisse  una serie di trattati che furono pubblicati dal  discepolo
Porfirio  con  il titolo di Enneadi. Si tratta di sei  raccolte  di
nove  (in  greco  enna)  opere, a ciascuna  delle  quali  Porfirio
premise una Vita di

p 212 .

Plotino,  che    la  fonte principale di notizie  sulla  vita  del
filosofo.  La raccolta delle opere non segue un ordine cronologico,
ma  un criterio tematico: la prima Enneade raccoglie gli scritti di
etica,  la seconda di fisica e cosmologia, la terza ancora  scritti
cosmologici  (in particolare sul problema del tempo, dell'eternit,
della  contemplazione dell'Uno), la quarta gli scritti  sull'Anima,
la  quinta  sull'Intelletto  e  sulle  idee,  la  sesta  sull'Ente,
l'Essere  e  il  Bene. Tra i discepoli di Plotino ci  fu  Giuliano,
detto l'Apostata, futuro imperatore di Roma.

